Relazione Serata 25/01/2008
Relatori iniziali
Curzio Bettio - di “Soccorso Popolare” Chimico
Enzo Merler – Registro Mesoteliomi del Veneto Dottore
Relatori aggiunti
Paolo Sarto – Spisal
Sig. Correr (non ricordo il nome) – Coordinamento Comitati Ambientalisti Lombardia
Le persone in sala occupavano tutte le sedie e molte sono rimaste in piedi, quindi direi che in tutto saranno state una settantina. Inoltre ci sono stati almeno 10 contatti tramite la video conferenza, la quale purtroppo ha avuto dei problemi tecnici dovuti al server di diffusione della ripresa.
Il primo relatore è stato Curzio Bettio il quale ha fatto una dissertazione sul fatto che sul cromo, nelle sue varie forme e per quanto riguarda le sue possibili trasformazioni e non ultimo i danni che può certamente causare è stato scritto molto dalla comunità scientifica internazionale.
Si è soffermato molto sul fatto che la pericolosità del cromo esavalente è data dalla sua capacità di “bucare” la membrana cellulare, soprattuto se inalato a causa di vapori emanati per esempio da vasche di cromatura. Infatti le dimensioni delle particelle emesse ricadono nelle nanopatologie - come Curzio ha spiegato – cioè nelle patologie derivate dalle particelle spesse meno di 0,2 micron. Queste particelle hanno la proprietà di andare in circolo nel corpo umano e quindi nei vari organi (fegato, reni e quant'altro) entro 60 secondi, quindi entrare nel nucleo della cellula e quindi creare dei granulomi, attorno ad essa, i quali possono (ma forse “possono” non rende l'idea della pericolosità) trasformarsi in tumore. Sempre Curzio ha citato il professor Montanari e la Dottoressa Gatti, esperti in nanopatologie e ricerca delle stesse all'interno di tessuti e alimenti tramite un microscopio a scansione ambientale (il quale gli è stato dapprima sottratto dall'università, proprietaria dello stesso, dove lavoravano e successivamente gliene è stato acquistato loro un'altro per la maggior parte grazie alle offerte dei MeetUp italiani NDR).
Curzio infine ha rilevato che le concentrazioni presenti alla Galvanica erano elevatissime rispetto alle soglie minime richieste, soglie che comunque sono fallaci, in quanto si sa che comunque l'assunzione di cromo esavalente (forma che in natura non esiste) comunque non deve avvenire (soprattuto tramite aerosol).
I limiti fissati dalla legge (testo unico 152/2006) per la presenza di cromati per le acque di falda è di 5 microgrammi/litro di cromo esavalente, ma per le acque potabili si guarda il decreto legislativo 31 del 2001 il quale fissa solamente un limite di 50 microgrammi/litro di cromo totale, il quale è la somma del cromo presente in tutte le sue forme, quindi anche se la maggior parte fosse esavalente, in barba agli altri limiti imposti.
Il secondo relatore, Enzo Merler, ha esposto gli studi che ha fatto in seguito alla

richiesti dello SPISAL di un'indagine per valutare la mortalità tra gli operai della TRICOM di Tezze sul Brenta.
Innanzitutto è stato spiegato che tra gli operai di aziende galvaniche o simili, per capire la quantità di materiale (cromo, nichel eccetera) assorbito, vengono fatti dei prelievi di sangue e urine prima e dopo il turno, e per differenza si capisce l'esposizione degli operai.
Per questa indagine sono stati raccolti dati inerenti ad operai ed ex-operai della Tricom in un ampio arco di tempo, e dal confronto della mortalità per tumore tra gli operai in Tricom e la mortalità dello stesso tipo nel Veneto (che ha già una mortalità molto alta) la Tricom risulta avere un fattore moltiplicativo 3.
Questo dato è talmente anomalo che presupponendo il fumo di sigaretta come possibile causa di mortalità, si dovrebbe ipotizzare che gli operai della Tricom fumassero tutti in maniera anomala rispetto a qualsiasi altro operaio veneto, oppure si può ipotizzare che gli operai della Tricom siano particolarmente sfortunati.
Dopo l'intervento di Enzo Merler ha preso la parola Paolo Sarto dello SPISAL.
Egli ha raccontato un episodio che gli accadde negli anni 80, anni in cui aveva iniziato il suo lavoro di coordinatore allo SPISAL (questo tra l'altro gli impedì di rispondere alle richieste di aiuto a lui fatte da Erin Bronkovitz ), dovette andare assieme ad altri suoi collaboratori a fare dei prelievi ematici e urinari a operai di due Galvaniche Vicentine, una delle due era la TRICOM. Dopo avere fatto i prelievi dovevano entrare all'interno nell'area in cui venivano svolti i lavori. Non appena si incamminarono, dai megafoni della ditta veniva fatta loro l'esortazione di uscire dall'area della ditta stessa.
Inoltre il dottor Sarto ha spiegato che una volta gli impianti di aspirazione non esistevano, ma venivano utilizzate delle palline da ping pong poste sopra il liquido delle vasche, tale accorgimento oltre che inutile (al pari del mezzo litro di latte offerto agli operai della Tricom ndr) risultava dannoso in quanto non avrebbe che aumentato la superficie utile per l'evaporazione del liquido all'interno della vasca.
Successivamente vi sono stati interventi di comitati e singoli cittadini, per dare la loro solidarietà al comitato organizzatore.
Da segnalare l'intervento del signor Correr, del Coordinamento Comitati Ambientalisti Lombardia il quale ha fatto un lungo viaggio pur di portare la sua testimonianza e la sua solidarietà al caso di Tezze.
Inoltre sono intervenuti dapprima Daniele Pasinato il quale ha espresso la solidarietà del comitato di San Pietro di Rosà e successivamente la signora Gabriella Milani, la quale ha riportato brevemente la sua esperienza ed il disagio che la sua famiglia ha subito nel momento in cui scoprì e denunciò per prima la presenza di inquinanti nella falda. Inoltre ha denunciato il fatto che sebbene siano state eseguite indagini riguardanti lo stato di salute degli operai, non è mai stata eseguita una indagine epidemiologica tra la popolazione in modo da capire quale incidenza di mortalità/malattia abbia avuto la presenza della Tricom a Stroppari.
Infine il “Comitato di difesa della salute nei luoghi di lavoro e dei cittadini di Tezze sul Brenta” ha ricordato che il
30 Gennaio sarà Presente a Bassano, davanti al tribunale dalle 10:00, dove si deciderà se archiviare o meno il processo che dovrà fare chiarezza sulle morti avvenute tra gli operai della Tricom.